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Detassazione delle erogazioni premiali ai dipendenti degli studi professionali.

Circolare Agenzia delle Entrate, Direzione Centrale Normativa, n.3/E del 14 febbraio 2011. Interpretazione dell’art.1, comma 47, L. 220/2010. Erogazioni premiali collegate ad incrementi di produttività. Tassazione ridotta sui premi di produttività. 

L’Agenzia delle Entrate ha fornito i chiarimenti in merito all’art. 1, comma 47, legge 220/2010 (Finanziaria 2011), con cui si estendono i benefici legati ad erogazioni premiali corrisposte dalle aziende in relazione ad incrementi di produttività introdotti dall’art. 2, d.l. 27 maggio 2008 n. 93 anche per l’anno 2011.

In particolare la norma in esame ha previsto l’applicazione di un regime d’imposta ridotto (imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali pari al 10% applicata dal sostituto d’imposta) per erogazioni premiali entro il limite di € 6.000,00 in favore dei lavoratori del settore privato titolari di reddito da lavoro dipendente non superiore ad € 40.000.

La norma in oggetto, se da un lato ha innalzato il limite di reddito entro il quale si applica il beneficio, incrementando l’originario limite di 35.000 € (previsto per il 2009 e per il 2010) agli attuali 40.000 €, dall’altro ne ha subordinato l’applicazione alla circostanza che il beneficio premiale sia erogato in attuazione di accordi o contratti collettivi territoriali o aziendali, escludendo dal beneficio gli emolumenti premiali corrisposti sulla base di accordi o contratti collettivi nazionali di lavoro, ovvero di accordi individuali tra datore di lavoro e prestatore di lavoro.

Con la circolare in esame l’Agenzia delle Entrate ha precisato che le retribuzioni premiali corrisposte nel 2011, per dare diritto al regime agevolato, devono essere corrisposte nel contesto del quadro delineato dal d.l. n. 78 del 2010, vale a dire solo a condizione che siano erogate sulla base di accordi o contratti collettivi territoriali o aziendali, anche preesistenti alla entrata in vigore della norma de qua e devono essere correlate ad incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa, in relazione a risultati riferibili all’andamento economico o agli utili della impresa o ad ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività nazionale.

Ai fini dell’applicazione dell’imposta sostitutiva, è condizione sufficiente l’attestazione, da parte del datore di lavoro, nel CUD, che le somme sono correlate a incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa, in relazione a risultati riferibili all’andamento economico dell’impresa o agli utili dell’impresa e che siano erogate in attuazione di uno specifico accordo o contratto collettivo territoriale o aziendale della cui esistenza il datore di lavoro, se richiesto, dovrà fornire la prova.

Interessante, per gli Avvocati, è comprendere se possano continuare a beneficiare (anzi, a far beneficiare i dipendenti dello Studio) della detassazione prevista sino al recente intervento normativo ed in base all’interpretazione offerta dalla Circolare in commento.

Occorre, a mio avviso, individuare, nell’area territoriale (provinciale o regionale), se esistono appositi accordi di secondo livello posti in essere dalle organizzazioni di rappresentanza dei Professionisti (quelle che stipulano il CCNL degli studi professionali) e dei lavoratori.

In mancanza dovremmo sollecitarne, al più presto, la stipula.

Avv. Riccardo Bolognesi 

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